VIDEO. In un anno 12 tentativi di suicidio: tra sovraffollamento e carenza di personale, l'emergenza al carcere di Trento. La Garante: "Difficoltà nella funzione rieducativa"
Un sovraffollamento diventato vera emergenza e un numero insufficiente di personale della polizia penitenziaria. E' un quadro, purtroppo, non positivo quello presentato dalla garante provinciale dei diritti dei detenuti, Antonia Menghini, sul carcere di Spini di Gardolo. Al 27 settembre 2023 i detenuti presenti erano 362: il numero limite sarebbe di 240.
La polizia penitenziaria dovrebbe essere presente con 227 unità ma ad oggi sono anche meno di 170 quelle operative in carcere.
Ciò detto nel 2022 sono stati registrati 75 atti di autolesionismo e a questi vanno aggiunti 12 casi di tentato suicidio. Nel 2023, ad oggi, sono 57 i casi di autolesionismo e 4 i tentativi di suicidio.
In continuo aumento anche i numeri di detenuti con patologie psichiatriche: sono 75 i detenuti affetti da diagnosi maggiore.
La criticità più rilevante è la mancanza di educatori, degli 8 necessari solo 2 sono presenti. Una mancanza che va a comprimere pesantemente l'attività principale di un carcere che è quella rieducativa. Per la prima volta, nel 2023, sono stati accolti 2 reclami (ex art. 35 ter o.p.) per il pregiudizio sofferto connesso all'insufficienza di spazio disponibile in una cella.






























































